venerdì 8 maggio 2026

Crostata salata carciofi e ricotta

 Crostata salata carciofi e ricotta






un rotolo di pasta brisè 

300 g di carciofini tagliati a listarelle

250 g di ricotta SL

1 uovo

parmigiano grattugiato

100 g di speck a fette tagliato a listarelle

Utilizzare  lo stampo con fondo rimovibile.

Rosolare 1/2 cipolla  e aglio delle isole, versare i carciofi tagliati a listarelle , far cuocere 5 minuti. Mescolare la ricotta con un uovo e del prezzemolo tritato, aggiungere i carciofi rosolati, e metà dello speck tagliuzzato.

Mettere nello stampo  il rotolo di pasta brise con la sua carta forno, buccherellare il fondo, versare il composto di ricotta e carciofi a coprire tutto il fondo dello stampo,  distribuire i pezzetti di speck  e  una spolverata di parmigiano.

Cottura in forno già caldo funzione ventilato  a 170°C per 40 minuti

Crostata salata di zucchine

 Crostata salata di zucchine





un rotolo di pasta brisè 

250 g di fagiolini freschi cotti a vapore 5-6 minuti

150 g di yogurt

1 uovo

parmigiano grattugiato

100 g di speck a fette taliato a listarelle

Utilizzare  lo stampo con fondo rimovibile  e mettere con il rotolo di pasta brise con la sua carta forno, buccherellare il fondo, disporre i fagiolini fino a coprire tutto il fondo dello stampo, versare lo yogurt con l'uovo e il parmigiano, distribuire i pezzetti di speck,, alcuni pezzetti di fagiolini  e  una spolverata di parmigiano.

Cottura in forno già caldo funzione ventilato  a 170°C per 40 minuti

lunedì 4 maggio 2026

torta di mele di nonna

 Torta di mele 30 maggio 2026

3 uova
150 g di zucchero
150 g di yogurt
 100 g di burro molto molto fluido (oppure 
80 g di olio di semi di riso)
180 g di farina
90 g di fecola di patate
1 scorza di limone
1 bustina di lievito per torte
un pizzico di cannella
Sbucciare le mele e la metà tagliarle a piccoli pezzi e l'altra metà farle a fettine.
Frullare le uova con lo zucchero nel boccale della planetaria 10 minuti,  abbassare la velocità e ho aggiunto il limone e lo yogurt, continuando a girare ho aggiunto la metà delle farine  e a seguire anche il burro liquido, versato il tutto nella ciotola, ho aggiunto la restante farina e mescolato con una spatola, aggiunto una mela e mezzo tagliata a pezzettini.
Ungere e infarinare lo stampo da 24, versare l'impasto e posizionare le fettine di mela sulla superficie. infornare in forno già caldo e cuocere a 160°C per 30'

mercoledì 29 aprile 2026

Pane 15-18

 https://www.aniceecannella.com/pane-15-18-2-puntata/




210g manitoba

210g farina grano duro

210 g integrale grano duro

440 g acqua

12,5 lievito di birra fresco

1 cucchiaio di malto in polvere

12 g di sale100ml di olio di oliva

Mettere le farine nella planetaria con un cucchiaio di malto in polvere e con 400 g di acqua e amalgmare  con il gancio K per fare l'autolisi. Mettere il lievito nell altra acqua e aspettare un 40 minuti. Trascorsi i 40 minuti aggiungere il lievito alla mescola di farine e iniziare a impastare con il gancio K un paio di minuti, passare al gancio da impasto, unire anche il sale  e impastare fino ad avere visivamente un impasto liscio e omogeneo, aggiungere l'olio EVO continuando a impastare per farlo ben assorbire. Versare l'impasto sul tavolo e lavorarlo a mano, fare una palla e lasciarlo riposare 20'-30'.

Stenderlo su piano e fare due serie di pieghe a tre, arrontondare, infarinare un telo e mettere la palla di impasto a lievitare con la chiusura verso l'alto. Mettere a lievitare nel fornetto 30°C per circa 3 h

Scaldare il forno 220°C con calore sotto-sopra con la teglia sul fondo, metterlo sulla pala, fare dei tagli con un coltello affilato o le forbici,  infornare e lasciare 10' sul fondo a 220, spostare la teglia sulla griglia al primo ripiano abbassare la T. a 180°C e lasciare cuocere 40 ' , dopo aprire lo spiraglio nello sportello e continuare ancora 10'.

una volta cotto avvolgerlo in un tovagliolo e coprirlo ancora con una coperta. 


nuovo pane oggi 3 maggio, stessi ingredienti, stessa lavorazione, lievitazione a temperatura ambiente 3 h.




sabato 28 febbraio 2026

Sacher torte

Sacher torte 





fatta oggi 26/2/26
150 g ciccolato fondente
150 burro morbido
120 g zucchero semolato
6 tuorli grandi
6 albumi grandi
135 g farina
Sciogliere il cioccolato fondente tagliato a pezzetti , messo in una scodella a sua volta messa dentro un tegame con acqua portata ad ebollizione, fatto sciogliere lentamente.
Montare gli albumi e a metà montatura aggiungere lo zucchero semolato in due volte e continuare la montata.
Nel contenitore piccolo del frullatore mettere il burro morbido e farlo  montare, aggiungere uno per volta i tuorli e continuare a montare, terminata questa fase togliere la montata del burro e tuorli e metterli in un contenitore ampio per continuare la lavorazione a mano con una spatola. A questo punto aggiungere il cioccolato fuso che nel frattempo si è intiepidito e  mescolare bene. Ora si inizia la composizione della montata finale, alla montata del burro,tuorli e cioccolato aggiungere due cucchiai di albumi montati e mescolare con la spatola, versare la metà della farina e incorporarla dolcemente, altri due cucchiai di albumi e la restante farina. ora il composto si è indurito e va ammorbidito con la restante montata di albumi sempre mescolando dolcemente con la spatola.
Versare il composto nello stampo a cerniera foderato sul fondo dalla carta forno.
Il forno già caldo a 170°C, infornare e impostare il tempo a 40'.
Una volta cotta capovolgere sulla griglia e farla raffreddare, poi coprirla con un telo fino al momento dell'utilizzo.

Glassa
200 g cioccolato fondente
70 g di burro
2 cucchiai di acqua

Mettere a sciogliere il cioccolato tagliato a pezzetti, il burro e i due cucchiai di acqua in una scodella dentro un tegame con acqua portata ad ebollizione, mettere al minimo e far sciogliere lentamente mescolando e portarla allo stato liquido, si dovrebbe misurare la temperatura che deve essere controllata ma deve essere molto fluida per poterla far scorrere velocemente sulla superficie della torta.
Tagliare la torta i due, metterla su un vassoio più piccola con un foglio di carta forno e posizionare questo vassoio sollevato da uno spessore per permettere al cioccolato fuso di gocciolare per poterlo in seguito riutilizzare. 
Il mio cioccolato non era bello fluido e sono stata costretta a livellare con una spatola. 

Composizione finale.
dopo aver posizionato la parte inferiore sul vassoio cospargere con la marmellata di albicocche. coprire con l'altra parte di torta e con un pennello cospargere anche la superficie e il bordo esterno di marmellata, questo dovrebbe permettere alla glassa di scorrere più fluidamente.






















martedì 20 gennaio 2026

scorza di arance candite

 scorza di arance candite

Dal dolce al salato con Lucia

https://blog.giallozafferano.it/dolcesalatoconlucia/la-canditura-delle-scorze-di-arance-ricetta-e-procedimento-spiegati-passo-passo/

Si taglia la scorza delle arance a spicchi, con una forchetta faccio dei fori lungo tutta la scorza, li metto in un contenitore di plastica e metto in congelatore. Ogni volta che mi capita di sbucciare un arancia conservo la sua scorza. Raggiunto 500 g di scorza inizio la procedura per fare la canditura.

Scongelare le scorze;
Metterle in una pentola  piena di acqua che va cambiata in giornata per tre o quattro volte;
Mettere ora a bollire le scorse in una pentola di acqua e sobbollire per circa due ore fino a che forando con uno stecchino  si percepisce che è tenera; 
Ho utilizzato una pentola con il cestello forato e ho messo sopra le scorze un altro cestello forato per farle restare completamente coperte dallo sciroppo;
Preparare lo sciroppo con 1 litro di acqua e 1 kg di zucchero facendo bollire lo sciroppo un paio di minuti,  inserire le scorze dentro il cestello e far sobbollire due 2 minuti. spegnere coprire con un telo traspirante e lasciare le scorze in ammollo.
Fare questa operazione di bollitura dello sciroppo e inserimento delle scorze due volte al giorno a distanza di 12 ore per circa otto giorni; togliere il cestello , scolare bene, mettere a bollire lo sciroppo quando bolle  inserire il cestello e lasciare sobbollire due minuti, spegnere e coprire con il telo traspirante.

Trascorso questo tempo (circa 8 giorni), la concentrazione di zucchero nei canditi si sarà stabilizzata, si saranno raggiunti i 70° brix e sulla superficie dello sciroppo si noterà un velo e le scorze saranno belle lucide. A questo punto possono essere consumati oppure conservati nello sciroppo di canditura fino al momento dell’utilizzo. Sollevare le scorze e aggiungere il 20% di sciroppo di glucosio rispetto allo sciroppo rimasto (evita la cristallizzazione) e portare a bollore. Intanto, tagliate a cubetti le scorzette con la dadolatrice o l’attrezzo per le patate e sistemarle in vasetti sterilizzati, pressando bene. Colare lo sciroppo bollente nei vasetti e sigillare. Dopodichè pastorizzare .




Dal dolce al salato con Lucia

https://blog.giallozafferano.it/dolcesalatoconlucia/la-canditura-delle-scorze-di-arance-ricetta-e-procedimento-spiegati-passo-passo/

La canditura delle scorze di arance, ricetta e procedimento spiegati passo passo

La canditura in cosa consiste esattamente? La canditura – in termini tecnici – non è altro che il passaggio di zucchero e acqua (osmosi) dove l’acqua (il “solvente“) è un liquido che scioglie il “soluto” disciolto (zucchero). Nel processo di canditura, per osmosi, dunque, viene ridotto il contenuto in acqua della frutta e il contenuto in zucchero viene gradualmente portato a più del 70%. Detta in parole più povere, le scorzette assorbiranno lo zucchero dello sciroppo per candirsi e diventare dolci come caramelle. 🙂

La canditura può essere applicata a quasi tutti i frutti e anche alle verdure, quali pomodorini etc... Per le scorze delle arance ho seguito il procedimento spiegato nel gruppo del Maestro Morandin, tratto dai suoi corsi (lui è un grandissimo esperto della canditura!), ho studiato bene le varie fasi e i vari passaggi e oggi lo condivido con voi affinchè possiate preparare anche voi delle ottime scorze di arance candite doc!

Il procedimento della canditura che vi spiegherò oggi è, però, diverso se si tratta di altri tipi di frutta morbida come le fragole, per cui si segue un diverso iter che vi farò vedere un’altra volta. E le scorze candite di arance sono davvero molto buone, quellie industriali sono gommose, insapori e si fa uso massiccio di additivi alimentari (coloranti, aromatizzanti e conservanti), fino a snaturare il gusto dell’ originaria materia prima, cioè le arance!

Per candire le scorze degli agrumi occorre che abbiate a disposizione uno strumento simile ad un cannocchiale, il rifrattometro, che serve a misurare i gradi brix. Le scorzette perfette devono avere 70° brix e per verificare ciò occorre questo strumento, la cui lente viene “sporcata” con una goccia di sciroppo a 20 gradi e all’interno è possibile leggerne i gradi brix raggiunti. I brix misurano la concentrazione dello zucchero, è un’unità di misura utilizzata per determinare in percentuale la concentrazione di zucchero negli sciroppi e si indica normalmente in “gradi Brix” (º Brix).

Detto questo, il procedimento che vi descriverò per candire le scorze è assolutamente facile, solo un po’ lunghetto in termini di tempo perchè richiede di far bollire tutti i giorni lo sciroppo di zucchero finchè le scorzette abbiano raggiunto i 70° brix. Ovviamente, la materia prima è indispensabile, ecco le arance della campagna del mio papà, non trattate ovviamente

INGREDIENTI

  • 1 kg di scorze di arance non trattate
  • 2 kg di zucchero
  • 2 litri di acqua
  • almeno mezzo kg di sciroppo di glucosio
  • una capace pentola
  • un pio di cestelli forati
  • un rifrattometro
  • vasetti di vetro

PROCEDIMENTO

Per prima cosa in assoluto, procurarsi arance non trattate, possibilmente biologiche. Lavarle e spazzolarle molto bene sotto l’acqua corrente per eliminare ogni traccia d’impurità. Ora a questo punto, man mano che le mangerete tagliate le scorze a spicchi e ponete in freezer. L’alternativa sarebbe bucherellare gli agrumi interi, ma col sistema descritto prima sarà possibile accumulare le scorze delle arance che mangeremo man mano e quando ne avremo una quantità sufficiente procedere alla canditura.

FASE PRELIMINARE

Dopo averle congelate, farle scongelarle, ponendole uno o due giorni in una capace pentola in cui cambierete l’acqua almeno tre volte in un giorno. Dopodiché, far bollire quasi due ore le scorzette. Il tempo è indicativo perché le bucce devono ammorbidirsi quindi verificatene la morbidezza con uno stuzzicadenti. A questo punto prelevare delicatamente le scorze con un mestolo forato e far scolare molto bene, ponendole poi anche su carta assorbente da cucina per far eliminare l’acqua in eccesso. Siate delicati per non rompere le scorze.

FASE DELLA CANDIDATURA VERA E PROPRIA

Preparare lo sciroppo per la canditura: per candire circa 500 g. di bucce preparare uno sciroppo di pari peso di acqua e zucchero (rapporto 1:1), e cioè 1 kg di acqua e 1 kg di zucchero. Io ho fatto doppia dose perchè avevo un kg di scorze. Porre lo sciroppo di zucchero sul fuoco e portare a bollore per 2/3 minuti. Dopodiché, immergere le bucce nello sciroppo bollente. Le scorze mettetele in un cestello forato in modo da poterle sollevare facilmente le volte seguenti.

Lasciare riposare 12/24 ore, facendo in modo che le bucce siano ben coperte dal liquido (ad es. mettere un altro mestolo forato sopra o uno scolapasta per mantenere tutte le scorze immerse nello sciroppo). In ambito professionale, si utilizza una vasca d’acciaio munita di serpentina di riscaldamento e di rubinetto per far fuoriuscire lo sciroppo senza toccare mai le bucce (candissoire). Trascorse le prime 24 ore i gradi dai 50 iniziali (1:1), saranno 47 perchè la fuoriuscita di acqua dalle bucce e l’assorbimento dello zucchero (osmosi) stanno già avvenendo.

Attenzione a non coprire con un coperchio perchè farà condensa, io le ho bloccate con un altro cestello e coprivo il tutto on un ombrellino copri-dolci di tulle.

Il giorno ripetere l’operazione: prelevare le bucce sollevando il cestello, far ribollire lo sciroppo nella pentola per due minuti e 

immergervi di nuovo le scorze. Ripetere questa operazione tutti i giorni per circa 10/12 giorni. Se eseguirete questo passaggio mattina e sera e, quindi, due volte al giorno, il tempo si riduce a circa 7/8 giorni.

Dai 50° gradi brix iniziali vedrete che man mano lo sciroppo di zucchero aumenterà i gradi. Quindi, questa tecnica non richiede di fare rabbocchi di zucchero come altri proicedimenti di altri maestri famosi, ma facendo evaporare l’acqua ed aumentare la concentrazione zuccherina. Attenzione, però. Morandin consiglia di non far aumentare troppo velocemente i gradi brix al giorno, ne bastano 2/3 gradi al giorno. Quindi, la fase della bollitura dello sciroppo serve a far salire di 2 gradi Brix .

Scorze di arancia nello sciroppo di canditura

FASE FINALE

Trascorso questo tempo (circa 8 giorni), la concentrazione di zucchero nei canditi si sarà stabilizzata, si saranno raggiunti i 70° brix e sulla superficie dello sciroppo si noterà un velo e le scorze saranno belle lucide. A questo punto possono essere consumati oppure conservati nello sciroppo di canditura fino al momento dell’utilizzo. Sollevare le scorze e aggiungere il 20% di sciroppo di glucosio rispetto allo sciroppo rimasto (evita la cristallizzazione) e portare a bollore. Intanto, tagliate a cubetti le scorzette con la dadolatrice o l’attrezzo per le patate e sistemarle in vasetti sterilizzati, pressando bene. Colare lo sciroppo bollente nei vasetti e sigillare. Dopodichè pastorizzare .

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PER STERILIZZARE I VASETTI

Sterilizzare i vasetti facendoli bollire in una capace pentola per almeno 20 minuti (tempo che si calcola dal’inizio del bollore), avvolti da canovacci, per evitare che possano rompersi. e far asciugare a testa in giù. Poi girarli per fare in modo che si asciughino anche internamente. Si possono sterilizzare anche in forno, che è molto più comodo, disponendo i vasetti, con l’apertura verso l’alto, in forno a 100-120° per 15 minuti. A 5 minuti dalla fine, mettete i coperchi. Lasciate nel forno spento e invasare da bollenti.

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Pastorizzare poi i vasetti in acqua facendo bollire per al bollore per 20 minuti oppure nel forno a 110 partendo da freddo per un’ora circa. Far raffreddare in pentola. Dopodichè, asciugarli, etichettarli indicando la data di produzione e conservare i vostri vasetti in un luogo fresco e asciutto. La scorzette si conserveranno per 2/3 anni anni, se conservata in condizioni ottimali, ovvero in un luogo fresco ed asciutto.

NOTE ALLA RICETTA

Se durante i vari passaggi della bollitura, noterete che lo sciroppo di zucchero si sta asciugando troppo e non basta più a coprire le scorze, è necessario fare ulteriori rabbocchi.  Sarà necessario misurare i gradi brix, e in base ai gradi rilevati, si preparerà una piccola quantità di sciroppo nuovo, da aggiungere. Ad esempio, se i gradi brix fossero 58 va preparato uno sciroppo con 58 g. di zucchero e 42 g. di acqua, far bollire e aggiungere allo sciroppo principale.

Questa tecnica di candidatura non è per niente difficile come vedete, si tratta soltanto di far bollire lo sciroppo mattina e sera e immergervi le scorze e ripetere questa operazione finché si saranno raggiunti i 70° brix. I gradi aumenteranno tutti i giorni in rapporti diversi. Mi raccomando di prelevare una goccia dello sciroppo da freddo (precisamente a 20°) e porla sulla lente del rifrattometro per misurare i gradi brix.

ED ECCO LE MIE SCORZE CANDITE DI ARANCE!

Sono buonissime ed è una grande soddisfazione prepararle in casa!

 

mercoledì 7 gennaio 2026

Torta panettone

 Torta panettone


dopo tanto "panettonare" negli anni scorsi quest'anno ho deciso di provare la torta panettone. Ha gli stessi ingredienti del panettone ma non è fatto con la pasta lievitata ma con il lievito per torte. Certo non è paragonabile al classico panettone ma il gusto è simile, gradevole ed accettabile.

ingredienti
3 uova
160 di zucchero (ho utilizzato 90g di zucchero semolato)
125 yogurt bianco
180 g di farina 00
90 g di fecola
90 g di burro
scorza di arancia
20 g di miele
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o mezza bacca di vaniglia
90 g di uvetta ammollata e asciugata
100 g di canditi di arance
1 cucchiaio di rum
1 bustina di lievito per torte
mandorle a scaglie e zucchero a velo per decorazione finale

Tortiera da 20cm
cottura 180° per 45'-50'

-In planetaria con frusta montare le tre uova a temperatura ambiente con lo zucchero per almeno 15', devono risultare molto spumose. 
-a velocità bassa, meno di uno, aggiungere lo yogurt bianco,
-aggiungere la metà del mix delle due farine 135g
-aggiungere il burro fuso addizionato dalla scorza di arancio, il miele e la vaniglia
-passare ora a mescolare con la spatola e aggiungere la restante farina 135g
-aggiungere l'uvetta, i canditi di arancio, un cucchiaio di rum
- la bustina di lievito
-Versare l'impasto in uno stampo da panettone da 20 
-distribuire sulla superficie le scaglie di mandorle
Mettere a cuocere su forno gia caldo a 200°C con teglia sul fondo, abbassare la temperatura a 170°C e posizionare al primo step,  lasciare cuocere 30' - 35'.
Prima di servire spolverizzare con lo zucchero a velo.

riprovata anche oggi 21/1/2026, molto buona

domenica 16 novembre 2025

Simbula frita

 Simbula frita "semola fritta"


il nome di questa ricetta è un ossimoro , il nome ha origini non conosciute che si perde nei tempi infatti  di fritto non c'è nulla

200g di semola di grano duro
1  l di acqua
due cucchiai di olio evo
sale q.b.
ragù di pomodoro arricchito con carne o salsiccia
formaggio grattugiato al gusto (pecorino o parmigiano)
foglie di basilico

Mettere a bollire un l di acqua con un po di sale (secondo gusto), aggiungere due cucchiai di olio, quando l'acqua bolle versare la semola e girare ,girare, girare, con un mestolo. Contare 5 minuti dal momento della ripresa del bollore. Spegnere e versare il tutto su una pirofila rettangolare appiattendo bene. lasciare riposare fino a che non si sia rappresa. 

Nel frattempo preparare un sugo o ragù di carne o salsiccia secondo gusto. 

Quando si è ben rappresa tagliare a quadrotti e impiattare.

Ho disposto quattro quadrotti di "simbula frita", condita con due cucchiai di sugo, una grattugiata di formaggio (pecorino o parmigiano) guarnito con delle foglie di basilico fresco.

domenica 10 agosto 2025

Confettura di fichi bianchi

Quest'anno mi ha incuriosito  la tecnica  proposta da  Teresa nel blog  Gennarino, e ho voluto provare questo metodo. Diciamo che non si discosta molto da quella mia precedente se non per il fatto che fa evaporare il liquido in eccesso da solo senza la polpa dei fichi.  

Confettura di fichi bianchi 

2kg di fichi tagliati a listarelle

500g di zucchero

Succo di due limoni

Miscelare gli ingredienti, mettere in un contenitore e lasciare sciogliere lo zucchero, portare a bollore,spegnere, coprire e lasciar riposare tutta la notte.

L indomani colare la polpa dei fichi in un altro recipiente,  mettere sul fuoco solo il liquido, portare a 101 °C a fuoco moderato, raggiunti i 101 °C versare la polpa dei fichi e portare a bollore a fuoco lento fino a 103 gradi.  nel frattempo sterilizzare i vasi di vetro in microonde per circa 10 minuti. Versare la confettura bollente nei vasi di vetro e chiudere con le capsule nuove e stringere bene con l'apposita pinza. capovolgere i barattoli e lasciarli freddare.



la stagione è appena iniziata, i miei alberi sono molto rigogliosi e spero di essere in grado di trasformare il più possibile  i gustosi fichi in prelibate confetture per deliziare chiunque voglia assaggiarli.

giovedì 22 maggio 2025

Crostata di bietole


Crostata di bietole






La chiamo crostata per via della griglia da crostata, in verità è una torta di verdure ,per l esattezza di bietole.

Sfoglia "pasta matta"
250 g di farina integrale
80 ml di acqua
50 ml di olio evo
5 g sale

Ripieno

Bietole del nostro orticello, appena scottate e strizzate
alcune fette di speck tagliate a listarelle
una cipolla affettata sottilmente
due-tre cucchiai di ricotta L.F.
due uova
una manciata di semi di zucca


La sfoglia è la cosiddetta "pasta matta" con farina integrale, acqua sale e olio. impastare e fare riposare la pasta una mezz'ora. 

Nel frattempo preparare il ripieno facendo scottare leggermente le bietole, strizzarle, aggiungere dello speck tagliato a listarelle, cipolla affettata fine, un paio di cucchiai di ricotta, una manciata di semi di zucca, due uova. stendere la sfoglia spessore giallo e metterlo nello stampo apposito per la copertura formato crostata e metterla a ghiacciare. 

Stendere la sfoglia più spessa spessore verde per rivestire lo stampo , versare il preparato del ripieno e coprire con la griglia da crostata. Infornare e fare cuocere a 160°C per 30 - 40 minuti.

martedì 8 aprile 2025

Torta della nonna


 Torta della nonna



per la pasta frolla:
500 g  di farina
240  g di burro
150 g di zucchero
3 uova
scorza di un limone grattugiata

Tagliare a dadini il burro, mettere la farina nella planetaria o nel cutter e aggiungere il burro far andare il cutter per sabbiare la farina. Aggiungere lo zucchero la scorza di limone e le uova, far andare fino ad amalgamare il tutto. Togliere la pasta e metterla in un foglio di carta forno, stenderla bene e chiuderla per metterla in frigo a riposare.

Per la crema pasticcera:
750 ml di latte SL e la scorza di limone intera
60 g  di maizena
100 g di zucchero
3 tuorli
semi di una bacca di vaniglia

Mettere a bollire il latte la scorza intera di limone e la maizena, nel frattempo frullate i tuorli con lo zucchero e i semi di vaniglia, quando il latte è a bollore versare il composto di tuorli e zucchero, far addensare per bene , spegnere e travasarla in una boule di vetro e far raffreddare, quando fredda mettere in frigorifero.
Altri ingredienti:
Pinoli e zucchero a velo 
Preparazione
Il giorno seguente togliere le preparazioni dal frigo, lavorare la frolla per ammorbidirla, dividerla in due un pezzo 2/3 e l'altro 1/3 (il pezzo grande per il fondo e il pezzo piccolo per la copertura).
Ungere di burro lo stampo in pirex o uno stampo con fondo rimovibile da 26 cm, stendere le due frolle, la piu grande sistemarla sullo stampo, versare la crema pasticcera e coprire con l'altro disco di frolla. la Bagnare la superficie con l'albume per farli attaccare e cospargere  con i pinoli. Infornare a 170°C per 50 minuti circa. 
Sfornare e lasciare raffreddare.
Sistemarla su un piatto vassoio e cosparge con zucchero a velo 

Sa truta de aiaia

po su pilu:
375g  de sceti
180  g de butiru
120 g de tzucuru
2 ousu
crosciu de  unu limone

In una sartania ponni su sceti sun su butiru segau a ancodeddusu , morigai finzasa a sciolli su butiru, acciungi su scisciu de limoni, su tzucuru e is ousu,  impastai beni, fai una bocia, imbodiai in ndunu fogliu de papaeri oleau e ponni in frigorifero po una notti.

Po sa  crema de imbutidura:
500ml de latti e su scrosciu  de unu  limoni intera
45 g de sceti de cixilianu
8o g de tzucuru
2 arrubius de ou
semini de  unu scrosciu  de vaniglia

Ponni a buddiri su lati cun su scrosciu de su limoni a ancodedusu interusu, ammesturai is arrubius de is ousu cun su tzucuru e su semini de vaniglia, candu su latti esti budendi ghetaicedu a su latti, morigai beni finzas a du fai raffinai. studai su fogu e ghetaincedu a unu salatieri de imbirdi po du fai sfridai, dopu poneidu in frigorifero.

Preparai
Sa die sighenti ogai i dus traballus de su frigorifero.  Dividei sa pasta in dus arrogus unu su dopiu de  s'atru, cun su mannu si traballada a  pillu  po fai su fundu e si ponidi in su stampu  de 24 cm. e si prenidi cun sa crema de imbutiri, si traballada a pillu s atra matza e si ponidi in pitzusu de sa creama a serrai.  In pitzusu si poninti su semini de opinu. Coi in forru giai calenti a 170°C po mas o menos 50 minutusu.
candu è cotta e sfridada si spraxidi in pitzusu tzucuru molliu.


venerdì 14 marzo 2025

Tortino di mandorle

Tortino di mandorle




130 g di mandorle integrali * macinate

50 g di zucchero

3 uova

120 g yogurt

2 cucchiai di farina integrale o fiocchi di avena integrale macinati (50g)

Scorza di un arancio e un limone

Montare a lungo, 10 minuti,  in planetaria con la frusta  le uova e lo zucchero, aggiungere la scorza di arancio e limone. Versare le mandorle macinate con la farina sulla montata di uova e mescolare con una frusta o una spatola senza smontare la montata. Oliare e infarinare uno stampo da 20 cm, versare l impasto ottenuto. Cuocere in forno già caldi 160 per 30 minuti. cotto in fornetto esterno con teglia sul fondo e griglia sopra la teglia.

* Utilizzo mandorle senza decorticarle dato che sono mandorle di casa senza conservanti.

Altra versione della tortina



Torta di mandorle da colazione.
3 uova
due cucchiai di miele
150 g di mandorle macinate
50 g di farina integrale
120 g di yogurt bianco
scorza di un limone
un cucchiaino di lievito per torte
un pugnetto di uva passa
Mettere nella planetaria le uova e farle montare per una decina di minuti, aggiungere il miele e continuare a montare a spuma, aggiungere lo yogurt e la scorza di limone. Ora con una frusta mescolare a mano e aggiungere alla montata le mandorle e la farina in due riprese. Preparare uno stampo da 20cm foderato con carta forno, versare l'impasto e infornare . Cuocere a 160°C per circa 25 minuti

*mandorle macinate (mandorle integrali, senza pelare), se si macinano con il macinino elettrico bisogna farlo in più tempi per evitare che perdano il loro grasso, sarebbe ideali macinarle con il macinino manuale.

martedì 4 marzo 2025

Torta Tenerella

 Torta Tenerella ricetta di Maurizio Santin


stampo da 22 cm (-24 cm se la si vuole leggermente più bassa)

200g di cioccolato fondente
100g di burro
100 g di zucchero semolato
60 g di farina 00
4 tuorli
4 albumi
Far sciogliere il cioccolato in una ciotola a bagno maria, unire il burro tagliato a pezzetti e completare lo scioglimento a fuoco dolce. Frullare i tuorli con due cucchiai di zucchero e aggiungerli al cioccolato fuso  intiepidito. Mescolare bene e aggiungere setacciando la farina. Nel frattempo si montano gli albumi a neve ferma  con il restante zucchero. Versare gli albumi sul cioccolato e mescolare con una frusta delicatamente e incorporarli con una spatola, mescolare bene fino a completo assorbimento., aggiungere due cucchiai di Grand Marnier
Imburrare e infarinare uno stampo da 22-24  , versare l'impasto e cuocere a 170°per circa 20 minuti, fare la prova stecchino che dovrà risultare leggermente umido.

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L' ho rifatta da portare in palestra dove è stata graditissima.
per lo stampo da 26 cm ho fatto una dose e mezza.

300 g di cioccolato fondente
150 di burro
100 g di zucchero
90 g di farina
6 tuorli
6 albumi

Stessa lavorazione e cottura nel forno grande. Lasciare riposare un giorno.

sabato 18 gennaio 2025

Pane di semola di grano duro

 Pane di semola di grano duro



All ultima visita fatta la raccomandazione della diabetologa è stata di utilizzare finchè possibile tutti ingredienti integrali per via di un associazione di colesterolo, trigliceridi, glicemia e via andando. il ragazzo di casa è ghiotto di pane tanto che lo mangia con tutto, purtroppo ora si deve dare una regolata e per prima cosa  ho iniziato a preparare il pane integrale. Semola di grano duro integrale che qui non manca, lievito madre gentilmente donato da Donatella , funziona alla grande, 

per le pagnotte di 400 g

300g di semola integrale
100 g di farina nuvola
300 ml di acqua (valutare al momento Q.B.)
60g di lievito madre rinfrescato addizionato da 60g di acqua e 60g di farina
8g di sale

Dopo aver rinfrescato il LM ne ho pesato 60g sciolto con 60 g di acqua tiepida e aggiunto 60 g di farina, lasciato riposare circa un ora.
Mescolato le due farine e iniziato a impastare con 150g di acqua e lasciato riposare un ora circa.
Iniziato ad impastare, aggiunto il lievito madre e pian piano la restante acqua fino ad ottenere una consistenza che mi permettesse di fare le pieghe. Versato l'impasto in una ciotola coperto con pellicola e lasciato riposare circa tre ore. Messo sul piano di lavoro e fatte le canoniche pieghe, pirlato e messo su un tovagliolo infarinato e inserito in una forma delle dimensioni adatte, coperto con pellicola e fatto riposare tutta la notte a T.A.
l'indomani ho scaldato il forno a 240 e dopo dieci minuti ho infornato, lasciato cuocere 10 minuti a 240, abbassato a 200 e lasciato altri 10 minuti, abbassato a 180 e lasciato 40 minuti. 
Tolto dal forno l'ho avvolto con un tovagliolo e copertine per lasciarlo al caldo.


martedì 7 gennaio 2025

Torta d arancia

Torta d'arancia

Dal libro di Luca Pappagallo  





  Invece di utilizzare uno stampo a ciambella da 26 ho utilizzato due stampi da 16cm                                  

 5 uova tuorli e albumi separati.                           
 170 g di zucchero.                                                    
 190 g di burro morbido.                                       
 Due arance intere frullate                                                  
 125 g di yogurt bianco.                                           
 250 g di farina                                                             
  8 g di lievito per torte                                     
 Montare gli albumi neve soda.                      
 Frullare le arance tagliate a pezzetti                         
Montare i tuorli con lo zucchero almeno 10 minuti , versare, mescolando a mano con una frusta o con una spatola, su questo preparato nell' ordine  il burro morbido, il frullato di arance, lo yogurt ,aggiungere la farina con il lievito setacciando. 
Mescolare ancora con un spatola versare in tre volte gli albumi montati a neve. 
Nel frattempo si preparano due stampi a ciambella unti di burro e spolverati di farina. 
Versare la metà del preparato su ogni stampo, circa 650 g ciascuno. 
Cuocere su forno caldo ,regolare la T a 170 e cuocere per 40', fare la prova stecchino per controllare la buona cottura.
Spolverizzare con lo zucchero a velo prima di servire.

lunedì 23 dicembre 2024

Canestrelli






Esistono innumerevoli ricette dei canestrelli, selezionate per zone geografiche e per diversità di ingredienti. In alcune sono presenti le uova intere, in altre solo i tuorli crudi, in altre i tuorli sodi. Alcune ricette hanno come ingrediente lo zucchero altre ne sono prive, ce n'è una che contiene anche del latte. sarebbe interessante provarle tutte per valutarle e fare le comparazioni anche se sono certa che tutte danno un buon risultato. Ne ho scelta una tra le tante.

Canestrelli

Ingredienti:
125 g amido di frumento
125 g farina 0
100 g zucchero a velo
200 g burro freddo tagliato a pezzetti
3 tuorli
scorza di 1 limone

*preparare i tuorli che devono essere sodi, o si cuociono le uova intere e si estrae il tuorlo oppure si cuociono solo i tuorli in acqua tipo "in camicia", una volta freddi passare i tuorli in un passino e mettere da parte.

Nella ciotola della planetaria mettere le farine, il burro a pezzetti, lo zucchero a velo, la scorza del limone, i tuorli. Azionare la foglia fino ad amalgamare il composto. Spegnere la planetaria , stendere un pezzo di carta forno, versare l'impasto e coprire con un altro foglio di carta forno, schiacciare con il mattarello e chiudere, mettere in frigorifero un paio d'ore ma va bene anche tutta la notte.
Sempre sulla carta forno appiattire  con il mattarello, spolverizzare un po di farina sul piano di lavoro, trasferire l'impasto sul piano di lavoro, spolverizzare la superficie con un po di farina, giusto quel poco che serve per non far attaccare il mattarello. Stendere con il mattarello ad uno spessore di 1 cm, ritagliare con il classico coppa pasta  a fiore. Mettere su una teglia rivestita da carta forno, far riposare la teglia in frigorifero per almeno mezz'ora. Nel frattempo accendere il forno ad una temperatura di 180 °C, infornare direttamente la teglia tolta dal frigorifero e cuocere per circa 12 minuti.

Lasciare freddare e spolverizzare con abbondante zucchero a velo.