la cucina di afabica
sabato 28 febbraio 2026
Sacher torte
martedì 20 gennaio 2026
scorza di arance candite
scorza di arance candite
https://blog.giallozafferano.it/dolcesalatoconlucia/la-canditura-delle-scorze-di-arance-ricetta-e-procedimento-spiegati-passo-passo/
Si taglia la scorza delle arance a spicchi, con una forchetta faccio dei fori lungo tutta la scorza, li metto in un contenitore di plastica e metto in congelatore. Ogni volta che mi capita di sbucciare un arancia conservo la sua scorza. Raggiunto 500 g di scorza inizio la procedura per fare la canditura.
Trascorso questo tempo (circa 8 giorni), la concentrazione di zucchero nei canditi si sarà stabilizzata, si saranno raggiunti i 70° brix e sulla superficie dello sciroppo si noterà un velo e le scorze saranno belle lucide. A questo punto possono essere consumati oppure conservati nello sciroppo di canditura fino al momento dell’utilizzo. Sollevare le scorze e aggiungere il 20% di sciroppo di glucosio rispetto allo sciroppo rimasto (evita la cristallizzazione) e portare a bollore. Intanto, tagliate a cubetti le scorzette con la dadolatrice o l’attrezzo per le patate e sistemarle in vasetti sterilizzati, pressando bene. Colare lo sciroppo bollente nei vasetti e sigillare. Dopodichè pastorizzare .
https://blog.giallozafferano.it/dolcesalatoconlucia/la-canditura-delle-scorze-di-arance-ricetta-e-procedimento-spiegati-passo-passo/
La canditura delle scorze di arance, ricetta e procedimento spiegati passo passo
La canditura in cosa consiste esattamente? La canditura – in termini tecnici – non è altro che il passaggio di zucchero e acqua (osmosi) dove l’acqua (il “solvente“) è un liquido che scioglie il “soluto” disciolto (zucchero). Nel processo di canditura, per osmosi, dunque, viene ridotto il contenuto in acqua della frutta e il contenuto in zucchero viene gradualmente portato a più del 70%. Detta in parole più povere, le scorzette assorbiranno lo zucchero dello sciroppo per candirsi e diventare dolci come caramelle. 🙂
La canditura può essere applicata a quasi tutti i frutti e anche alle verdure, quali pomodorini etc... Per le scorze delle arance ho seguito il procedimento spiegato nel gruppo del Maestro Morandin, tratto dai suoi corsi (lui è un grandissimo esperto della canditura!), ho studiato bene le varie fasi e i vari passaggi e oggi lo condivido con voi affinchè possiate preparare anche voi delle ottime scorze di arance candite doc!
Il procedimento della canditura che vi spiegherò oggi è, però, diverso se si tratta di altri tipi di frutta morbida come le fragole, per cui si segue un diverso iter che vi farò vedere un’altra volta. E le scorze candite di arance sono davvero molto buone, quellie industriali sono gommose, insapori e si fa uso massiccio di additivi alimentari (coloranti, aromatizzanti e conservanti), fino a snaturare il gusto dell’ originaria materia prima, cioè le arance!
Per candire le scorze degli agrumi occorre che abbiate a disposizione uno strumento simile ad un cannocchiale, il rifrattometro, che serve a misurare i gradi brix. Le scorzette perfette devono avere 70° brix e per verificare ciò occorre questo strumento, la cui lente viene “sporcata” con una goccia di sciroppo a 20 gradi e all’interno è possibile leggerne i gradi brix raggiunti. I brix misurano la concentrazione dello zucchero, è un’unità di misura utilizzata per determinare in percentuale la concentrazione di zucchero negli sciroppi e si indica normalmente in “gradi Brix” (º Brix).
Detto questo, il procedimento che vi descriverò per candire le scorze è assolutamente facile, solo un po’ lunghetto in termini di tempo perchè richiede di far bollire tutti i giorni lo sciroppo di zucchero finchè le scorzette abbiano raggiunto i 70° brix. Ovviamente, la materia prima è indispensabile, ecco le arance della campagna del mio papà, non trattate ovviamente
INGREDIENTI
- 1 kg di scorze di arance non trattate
- 2 kg di zucchero
- 2 litri di acqua
- almeno mezzo kg di sciroppo di glucosio
- una capace pentola
- un pio di cestelli forati
- un rifrattometro
- vasetti di vetro
PROCEDIMENTO
Per prima cosa in assoluto, procurarsi arance non trattate, possibilmente biologiche. Lavarle e spazzolarle molto bene sotto l’acqua corrente per eliminare ogni traccia d’impurità. Ora a questo punto, man mano che le mangerete tagliate le scorze a spicchi e ponete in freezer. L’alternativa sarebbe bucherellare gli agrumi interi, ma col sistema descritto prima sarà possibile accumulare le scorze delle arance che mangeremo man mano e quando ne avremo una quantità sufficiente procedere alla canditura.
FASE PRELIMINARE
Dopo averle congelate, farle scongelarle, ponendole uno o due giorni in una capace pentola in cui cambierete l’acqua almeno tre volte in un giorno. Dopodiché, far bollire quasi due ore le scorzette. Il tempo è indicativo perché le bucce devono ammorbidirsi quindi verificatene la morbidezza con uno stuzzicadenti. A questo punto prelevare delicatamente le scorze con un mestolo forato e far scolare molto bene, ponendole poi anche su carta assorbente da cucina per far eliminare l’acqua in eccesso. Siate delicati per non rompere le scorze.
FASE DELLA CANDIDATURA VERA E PROPRIA
Preparare lo sciroppo per la canditura: per candire circa 500 g. di bucce preparare uno sciroppo di pari peso di acqua e zucchero (rapporto 1:1), e cioè 1 kg di acqua e 1 kg di zucchero. Io ho fatto doppia dose perchè avevo un kg di scorze. Porre lo sciroppo di zucchero sul fuoco e portare a bollore per 2/3 minuti. Dopodiché, immergere le bucce nello sciroppo bollente. Le scorze mettetele in un cestello forato in modo da poterle sollevare facilmente le volte seguenti.
Lasciare riposare 12/24 ore, facendo in modo che le bucce siano ben coperte dal liquido (ad es. mettere un altro mestolo forato sopra o uno scolapasta per mantenere tutte le scorze immerse nello sciroppo). In ambito professionale, si utilizza una vasca d’acciaio munita di serpentina di riscaldamento e di rubinetto per far fuoriuscire lo sciroppo senza toccare mai le bucce (candissoire). Trascorse le prime 24 ore i gradi dai 50 iniziali (1:1), saranno 47 perchè la fuoriuscita di acqua dalle bucce e l’assorbimento dello zucchero (osmosi) stanno già avvenendo.
Attenzione a non coprire con un coperchio perchè farà condensa, io le ho bloccate con un altro cestello e coprivo il tutto on un ombrellino copri-dolci di tulle.
Il giorno ripetere l’operazione: prelevare le bucce sollevando il cestello, far ribollire lo sciroppo nella pentola per due minuti e
immergervi di nuovo le scorze. Ripetere questa operazione tutti i giorni per circa 10/12 giorni. Se eseguirete questo passaggio mattina e sera e, quindi, due volte al giorno, il tempo si riduce a circa 7/8 giorni.
Dai 50° gradi brix iniziali vedrete che man mano lo sciroppo di zucchero aumenterà i gradi. Quindi, questa tecnica non richiede di fare rabbocchi di zucchero come altri proicedimenti di altri maestri famosi, ma facendo evaporare l’acqua ed aumentare la concentrazione zuccherina. Attenzione, però. Morandin consiglia di non far aumentare troppo velocemente i gradi brix al giorno, ne bastano 2/3 gradi al giorno. Quindi, la fase della bollitura dello sciroppo serve a far salire di 2 gradi Brix .
Scorze di arancia nello sciroppo di canditura
FASE FINALE
Trascorso questo tempo (circa 8 giorni), la concentrazione di zucchero nei canditi si sarà stabilizzata, si saranno raggiunti i 70° brix e sulla superficie dello sciroppo si noterà un velo e le scorze saranno belle lucide. A questo punto possono essere consumati oppure conservati nello sciroppo di canditura fino al momento dell’utilizzo. Sollevare le scorze e aggiungere il 20% di sciroppo di glucosio rispetto allo sciroppo rimasto (evita la cristallizzazione) e portare a bollore. Intanto, tagliate a cubetti le scorzette con la dadolatrice o l’attrezzo per le patate e sistemarle in vasetti sterilizzati, pressando bene. Colare lo sciroppo bollente nei vasetti e sigillare. Dopodichè pastorizzare .
PER STERILIZZARE I VASETTI
Sterilizzare i vasetti facendoli bollire in una capace pentola per almeno 20 minuti (tempo che si calcola dal’inizio del bollore), avvolti da canovacci, per evitare che possano rompersi. e far asciugare a testa in giù. Poi girarli per fare in modo che si asciughino anche internamente. Si possono sterilizzare anche in forno, che è molto più comodo, disponendo i vasetti, con l’apertura verso l’alto, in forno a 100-120° per 15 minuti. A 5 minuti dalla fine, mettete i coperchi. Lasciate nel forno spento e invasare da bollenti.
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Pastorizzare poi i vasetti in acqua facendo bollire per al bollore per 20 minuti oppure nel forno a 110 partendo da freddo per un’ora circa. Far raffreddare in pentola. Dopodichè, asciugarli, etichettarli indicando la data di produzione e conservare i vostri vasetti in un luogo fresco e asciutto. La scorzette si conserveranno per 2/3 anni anni, se conservata in condizioni ottimali, ovvero in un luogo fresco ed asciutto.
NOTE ALLA RICETTA
Se durante i vari passaggi della bollitura, noterete che lo sciroppo di zucchero si sta asciugando troppo e non basta più a coprire le scorze, è necessario fare ulteriori rabbocchi. Sarà necessario misurare i gradi brix, e in base ai gradi rilevati, si preparerà una piccola quantità di sciroppo nuovo, da aggiungere. Ad esempio, se i gradi brix fossero 58 va preparato uno sciroppo con 58 g. di zucchero e 42 g. di acqua, far bollire e aggiungere allo sciroppo principale.
Questa tecnica di candidatura non è per niente difficile come vedete, si tratta soltanto di far bollire lo sciroppo mattina e sera e immergervi le scorze e ripetere questa operazione finché si saranno raggiunti i 70° brix. I gradi aumenteranno tutti i giorni in rapporti diversi. Mi raccomando di prelevare una goccia dello sciroppo da freddo (precisamente a 20°) e porla sulla lente del rifrattometro per misurare i gradi brix.
ED ECCO LE MIE SCORZE CANDITE DI ARANCE!
Sono buonissime ed è una grande soddisfazione prepararle in casa!
mercoledì 7 gennaio 2026
Torta panettone
Torta panettone
dopo tanto "panettonare" negli anni scorsi quest'anno ho deciso di provare la torta panettone. Ha gli stessi ingredienti del panettone ma non è fatto con la pasta lievitata ma con il lievito per torte. Certo non è paragonabile al classico panettone ma il gusto è simile, gradevole ed accettabile.
3 uova
160 di zucchero (ho utilizzato 90g di zucchero semolato)
125 yogurt bianco
180 g di farina 00
90 g di fecola
90 g di burro
scorza di arancia
domenica 16 novembre 2025
Simbula frita
Simbula frita "semola fritta"
1 l di acqua
sale q.b.
ragù di pomodoro arricchito con carne o salsiccia
formaggio grattugiato al gusto (pecorino o parmigiano)
foglie di basilico
Mettere a bollire un l di acqua con un po di sale (secondo gusto), aggiungere due cucchiai di olio, quando l'acqua bolle versare la semola e girare ,girare, girare, con un mestolo. Contare 5 minuti dal momento della ripresa del bollore. Spegnere e versare il tutto su una pirofila rettangolare appiattendo bene. lasciare riposare fino a che non si sia rappresa.
Nel frattempo preparare un sugo o ragù di carne o salsiccia secondo gusto.
Quando si è ben rappresa tagliare a quadrotti e impiattare.
Ho disposto quattro quadrotti di "simbula frita", condita con due cucchiai di sugo, una grattugiata di formaggio (pecorino o parmigiano) guarnito con delle foglie di basilico fresco.
domenica 10 agosto 2025
Confettura di fichi bianchi
Quest'anno mi ha incuriosito la tecnica proposta da Teresa nel blog Gennarino, e ho voluto provare questo metodo. Diciamo che non si discosta molto da quella mia precedente se non per il fatto che fa evaporare il liquido in eccesso da solo senza la polpa dei fichi.
Confettura di fichi bianchi
2kg di fichi tagliati a listarelle
500g di zucchero
Succo di due limoni
Miscelare gli ingredienti, mettere in un contenitore e lasciare sciogliere lo zucchero, portare a bollore,spegnere, coprire e lasciar riposare tutta la notte.
L indomani colare la polpa dei fichi in un altro recipiente, mettere sul fuoco solo il liquido, portare a 101 °C a fuoco moderato, raggiunti i 101 °C versare la polpa dei fichi e portare a bollore a fuoco lento fino a 103 gradi. nel frattempo sterilizzare i vasi di vetro in micoronde per circa 10 minuti. Versare la confettura bollente nei vasi di vetro e chiudere con le capsule nuove e stringere bene con l'apposita pinza. capovolgere i barattoli e lasciarli freddare.
la stagione è appena iniziata, i miei alberi sono molto rigogliosi e spero di essere in grado di trasformare il più possibile i gustosi fichi in prelibate confetture per deliziare chiunque voglia assagiarli.
giovedì 22 maggio 2025
Crostata di bietole
Crostata di bietole
La chiamo crostata per via della griglia da crostata, in verità è una torta di verdure ,per l esattezza di bietole.
250 g di farina integrale
80 ml di acqua
50 ml di olio evo
5 g sale
Ripieno
alcune fette di speck tagliate a listarelle
La sfoglia è la cosiddetta "pasta matta" con farina integrale, acqua sale e olio. impastare e fare riposare la pasta una mezz'ora.
Nel frattempo preparare il ripieno facendo scottare leggermente le bietole, strizzarle, aggiungere dello speck tagliato a listarelle, cipolla affettata fine, un paio di cucchiai di ricotta, una manciata di semi di zucca, due uova. stendere la sfoglia spessore giallo e metterlo nello stampo apposito per la copertura formato crostata e metterla a ghiacciare.
Stendere la sfoglia più spessa spessore verde per rivestire lo stampo , versare il preparato del ripieno e coprire con la griglia da crostata. Infornare e fare cuocere a 160°C per 30 - 40 minuti.
martedì 8 aprile 2025
Torta della nonna
Torta della nonna
375g di farina
180 g di burro
120 g di zucchero
2 uova
scorza di un limone
375g de sceti
180 g de butiru
120 g de tzucuru
2 ousu
crosciu de unu limone







